Il Patto dei Sindaci

I tempi Il ruolo della Fondazione I Comuni

L’Unione Europea ha adottato il 09 Marzo 2007 il documento “Energia per un mondo che cambia”, impegnandosi a ridurre le proprie emissioni di CO2 del 20% entro il 2020, aumentando nel contempo del 20% il livello di efficienza energetica e del 20% la quota di utilizzo delle fonti di energia rinnovabile suò totale del mix energetico

Questo obiettivo, sintetizzato dallo slogan “20-20-20”, deve essere perseguito soprattutto attraverso politiche ed interventi a livello locale: i Comuni hanno infatti la possibilità di agire in modo diretto e mirato su alcuni settori decisivi, quali il comparto edilizio e quello dei trasporti.
A questo proposito, il 29 Gennaio 2008, la Commissione Europea ha lanciato il “Patto dei Sindaci” (Covenant of Mayors), un’iniziativa per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale.

Questa iniziativa, su base volontaria, impegna quindi i Comuni europei a predisporre un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), ovvero un sistema di politiche e azioni locali che aumentino il ricorso alle fonti di energia rinnovabile, migliorino l’efficienza energetica e attuino programmi su risparmio energetico e uso razionale dell’energia.

Gli obiettivi ed il campo di azione dell’iniziativa si sono progressivamente estesi nel corso del tempo. Nel 2015, dopo la fusione con l’iniziativa gemella Mayors Adapt, ha avuto avvio il nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia (PAESC), agli obiettivi di mitigazione si sono aggiunti quelli nell’ambito dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Nel 2016, l’iniziativa europea si è unita al Compact of Mayors, dando vita al Patto Globale dei Sindaci per il Clima e l’Energia, il più grande movimento di enti locali impegnati sul cambiamento climatico. Ad oggi il Patto riunisce più di 10.000 aderenti, provenienti da 53 Paesi, coinvolgendo circa 300 milioni di persone.

I firmatari del Patto assumono l’impegno di raggiungere e superare gli obiettivi dei propri Paesi su clima ed energia (per l’Europa la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 40% entro il 2030), adottando un approccio integrato per la mitigazione e l’adattamento al cambiamento climatico.

Per le sue singolari caratteristiche – essendo l’unico movimento di questo genere a mobilitare gli attori locali e regionali ai fini del perseguimento degli obiettivi dell’Unione europea- il Patto dei sindaci è considerato dalle istituzioni europee come un eccezionale modello di governance multi livello.

Consulta il sito dedicato ai progetti coordinati dalla Fondazione Cogeme: pattodeisindaci.cogeme.net